
Yin e Yang
Secondo l’antica filosofia cinese ogni cosa racchiude in sé il proprio contrario: è il principio dello Yin e dello Yang, della notte da cui rinasce il giorno. Applicando questi antichi concetti all’attuale congiuntura economica possiamo dire che la crisi stessa potrebbe racchiudere al suo interno le soluzioni per uscirne. Può essere vista in questo senso la notizia che l’e-commerce nel nostro paese continua a crescere, nonostante i venti di crisi.
A fare da volano per l’intero settore sono i cosiddetti ’shopping comparison’, i siti che si occupano di comparare le diverse offerte disponibili sul mercato per determinati prodotti, ma anche l’abbigliamento (che per l’anno 2008 ha fatto segnare un consistente +43%), con un trend particolarmente positivo per quanto riguarda il comparto del lusso rivolto soprattutto al mercato estero.
L’aspetto particolarmente rilevante è che sono stati proprio i grandi marchi tradizionali a guidare questa crescita, su tutti Armani, Prada, Gucci, Diesel, Pinko, Bata, dato che fa finalmente credere che almeno in questo settore il mercato sia tanto maturo da richiamare in campo anche i big player.
Il rovescio della medaglia sono invece gli outlet virtuali, i corrispettivi online dei tanti outlet che sono comparsi un po’ come funghi in tutta la penisola: la crisi c’è e si sente e, anche online, si cercano le occasioni giuste per gli acquisti, magari utilizzando proprio gli shopping comparison di cui si parlava ad inizio articolo per cogliere l’attimo fuggente.
Che quello della comparazione tra i prezzi sia un business model di successo è dimostrato dall’esportazione del modello anche in settori tradizionalmente meno dinamici: in marzo è stato lanciato il portale 6sicuro.it, che permette di confrontare gratuitamente le tariffe delle 18 principali compagnie assicurative italiane.
Insomma, nonostante la crisi, sembra proprio che l’e-commerce abbia fatto definitivamente breccia fra consumatori e aziende del Belpaese.
